L'emendamento alla legge di bilancio riguardante la Buonuscita dei Postali "congelata" (mai rivalutata) dal 28/02/1998, non è stato discusso né votato dalla Commissione V del Senato.
La Legge di Bilancio per il 2026 è stata "bollinata" (formalmente approvata dalla Ragioneria Generale dello Stato) in ottobre. Gli emendamenti sono stati presentati entro il 14 novembre.
Abbiamo seguito giorno per giorno l'iter delle discussione. Sapete dei contenuti annunciati mediaticamente e pure delle sorprendenti modifiche introdotte con super emendamenti.
Dopo oltre un mese L'esito è questo: come tanti altri, anche nostro emendamento non ha avuto "l'onore" di essere discusso e votato in commissione.
Nell'ultimo verbale della Commissione (che riportiamo qui) è scritto: «...gli emendamenti non espressamente posti in votazione o non ritenuti assorbiti, preclusi o decaduti si intendono ritirati, se di maggioranza, o tecnicamente respinti, se di opposizione».
Nessuna motivazione di merito.
Sono una massa di scansafatiche e ladroni discutono solo quello che fa comodo a loro ,gli toglierei tutti i privilegi che hanno e il loro stipendio deve essere subordinato alla loro effettiva presenza in aula
RispondiEliminaDa qualche giorno dopo lunga attesa:
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RispondiEliminaCOMUNICAZIONE AGLI ISCRITTI
AVVISO
A seguito del recente avvicendamento ai vertici della Gestione Commissariale,
giusta D.M. del 13/02/2026, i pagamenti delle indennità di buonuscita con
scadenza al 27 febbraio 2026 potrebbero subire un lieve ritardo.
Si precisa che tali indennità saranno comunque maggiorate degli interessi legali
maturati fino alla data di effettivo pagamento.
La Gestione Commissariale esprime il proprio rammarico per l’eventuale disagio arrecato.